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Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori: nasce Devia, l’app contro truffe e spam telefonico.

Oltre 559 milioni di euro sottratti in tre anni da frodi telefoniche, Stantup Service interpone una persona reale a filtrare le chiamate sospette per proteggere gli utenti 

Il 15 marzo si celebra la Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, una ricorrenza che quest’anno arriva in un momento in cui rispondere a una telefonata da un numero sconosciuto è diventato, per milioni di italiani, un gesto di rischio. Dalle chiamate che imitano la voce di un operatore bancario ai finti call center che si spacciano per il proprio gestore telefonico, passando per SMS che simulano un pacco in giacenza, le frodi via telefono crescono da anni e nel triennio 2022-2024 hanno sottratto ai consumatori oltre 559 milioni di euro, secondo la ricerca condotta da Consumerismo No Profit. Un fenomeno che non rallenta, con una crescita del +30% solo nell’ultimo anno. A pagare il prezzo più alto è chi risponde al telefono. 

Per rispondere concretamente a questo rischio, arriva Devia, l’app sviluppata da Stantup Service, società specializzata in soluzioni tecnologiche per il settore Multy-Utility che ribalta la logica dei tradizionali filtri digitali.

Ogni chiamata sospetta viene intercettata senza che il telefono dell’utente squilli e gestita da un operatore umano, che verifica l’identità del chiamante prima di inoltrarla.

“Il vero problema non è semplicemente bloccare le chiamate indesiderate, ma capire con precisione quali chiamate meritano di essere fermate e quali, invece, non devono essere interrotte”, spiega Giuseppe Dell’Acqua Brunone, CEO di Stantup Service. “I tradizionali filtri automatici, basati su algoritmi e regole predefinite, spesso commettono errori. Da una parte, possono lasciar passare truffe o chiamate commerciali moleste, dall’altra bloccare telefonate realmente importanti. Per questo abbiamo costruito un servizio in cui a decidere è una persona, non un algoritmo.”

Il limite del filtro AI 

I classici filtri automatici che bloccano le chiamate considerate sospette hanno dei limiti. AGCOM, nel mese di novembre, ha attivato un filtro anti-spoofing per bloccare le chiamate provenienti dall’estero con numeri italiani falsificati. Nei primi giorni i quattro principali operatori hanno bloccato una media di oltre 7 milioni di chiamate illecite al giorno, un dato che dà la misura della portata del fenomeno. I truffatori, però, si sono già adattati spostandosi su prefissi internazionali reali, che il filtro non può intercettare.

A rendere il fenomeno più insidioso è l’evoluzione delle tecniche. Il vishing, ovvero la truffa vocale via telefono, sfrutta oggi l’AI per clonare le voci di operatori bancari, al punto che distinguere una chiamata reale da una fraudolenta è sempre più difficile. A farne le spese sono soprattutto gli anziani, spesso contattati da finti funzionari che fanno leva sulla fretta per ottenere dati sensibili o pagamenti immediati. Per queste continue modifiche per confondere i filtri, Stantup Service ha preferito optare per operatori umani formati per verificare le chiamate in entrata.

Come funziona il filtro umano di Devia

Quando un numero sconosciuto chiama, la telefonata viene deviata automaticamente al servizio Devia, dove un operatore risponde, identifica chi sta chiamando e, solo se la comunicazione è verificata, la inoltra in tempo reale all’utente. Se la chiamata è spam o un tentativo di truffa, il telefono non squilla. Inoltre, le chiamate non vengono registrate e i dati personali sono trattati nel rispetto della normativa sulla privacy. 

L’app è disponibile nei principali digital store sia per Android sia per iOS. 

Le 3 regole fondamentali per difendersi dalle truffe 

Accanto a strumenti di filtro, esistono precauzioni pratiche che possono ridurre il rischio di cadere vittima di frodi telefoniche.

  • Mai fornire dati sensibili al telefono: nessun ente o istituto richiede PIN e password attraverso chiamate o messaggi. È fondamentale prestare attenzione alle domande che vengono poste e non rispondere a richieste che sembrano sospette.
  • Verificare il numero chiamante: in caso di dubbio, riagganciare e richiamare il numero ufficiale dell’ente o della banca per evitare casi di spoofing, la tecnica di mascherare email, sms e numeri di telefono con indirizzi di cui la gente si fida.
  • Diffidare delle richieste urgenti: la pressione temporale è usata moltissimo come leva psicologica dai truffatori. Nessuna comunicazione legittima impone azioni immediate da fare al telefono, è quindi consigliabile non pronunciare “sì” per non rischiare di accettare contratti di fornitura o truffe.

“Ogni giorno milioni di persone smettono di rispondere al telefono a numeri sconosciuti per paura di una truffa. Non è solo un problema economico, è un problema di fiducia nelle comunicazioni quotidiane. Con Devia partiamo da un gesto semplice, far rispondere una persona vera, e vogliamo portare questo servizio anche dentro l’offerta degli operatori telefonici per rendere il servizio ancora più accessibile”, conclude Dell’Acqua.


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