Per la seconda volta, Stantup ha partecipato alla Convention Nazionale Assium, l’Associazione Italiana Utility Manager, confermando la propria presenza in uno dei principali momenti di confronto per il mondo delle utilities e presentando uno degli ultimi prodotti innovativi di settore: l’appDevia.
Un appuntamento che riunisce istituzioni, aziende, professionisti e innovatori per discutere le trasformazioni che stanno ridefinendo il settore e il ruolo sempre più centrale della professionalità, della trasparenza e della qualità della relazione con il cliente.
Tra i messaggi più forti emersi durante l’evento c’è la crescente importanza dell’Utility Manager, una figura professionale chiamata a gestire energia, gas e connettività con competenza, metodo e responsabilità. Un ruolo che rappresenta oggi una nuova prospettiva professionale per le generazioni che porteranno innovazione, competenze digitali e una visione più sostenibile all’interno del mercato.
La crescita delle utilities passa infatti sempre meno dalla semplice vendita di servizi e sempre più dalla capacità di costruire relazioni solide e durature con il cliente finale.
In un contesto sempre più digitale, la fiducia diventa un elemento strategico perché i clienti ricevono ogni giorno centinaia di comunicazioni, telefonate e proposte commerciali, spesso senza avere strumenti chiari per distinguere i tentativi di truffa o telemarketing aggressivo.
Devia si inserisce proprio in questo contesto presentandosi come soluzione per aiutare le persone a gestire le chiamate sconosciute attraverso un filtro basato su operatori umani.
Devia ha risposto e continua a rispondere alle sfide affrontate durante la convention, contribuendo a migliorare il rapporto tra aziende e clienti e aiutando a costruire un ecosistema più trasparente e affidabile.
Giuseppe Dell’Acqua Brunone, CEO di Stantup, è stato tra i protagonisti della 5ª Convention ASSIUM tenutasi a Roma. Ha presentato un intervento intitolato “Multi-utility o irrilevanza. Ti scelgono per il prezzo, ti lasciano per il (dis)prezzo”, esplorando il futuro del mercato tra fiducia e modelli convergenti.
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